Si è costituito il killer di Antonio Crisanti, l’uomo di 63 anni che è stato freddato, a colpi di arma da fuoco, all’interno del parcheggio di un supermercato a Rozzano, siamo nel Milanese. L’omicida, o presunto tale, sarebbe l’ex genero della vittima, un 34enne che poche ore fa si è recato dai carabinieri auto-accusandosi di essere l’esecutore materiale del delitto. Con lui anche un 27enne che, stando a una prima ricostruzione, stava guidando lo scooter con cui poi sono fuggiti.

Il 34enne, dunque, ha sparato cinque colpi di pistola, quattro dei quali hanno raggiunto la vittima, poi è scappato via insieme al 27enne che guidava lo scooter.

La vittima non era nuova agli inquirenti. Il 63enne ucciso, infatti, risultava indagato dalla Procura di Milano per presunti abusi sessuali sulla nipotina di appena 5 anni. Questo sarebbe, dunque, il movente dell’omicidio: il killer avrebbe ucciso per vendicare gli abusi sulla figlia.

I due fermati, tra l’altro, sono stati accolti con un applauso quando sono usciti dalla caserma (in cui sono rimasti per ore, sottoposti alle domande degli inquirenti che vogliono far luce su questa brutta vicenda, considerando che l’arma del delitto non sarebbe stata ancora ritrovata). A sostenerli una decina di persone, probabilmente tutti parenti.