Sono state ridotte le pene per Nicole Minetti ed Emilio Fede nell’ambito del processo Ruby bis. I giudici hanno confermato le precedenti condanne ritoccandole al ribasso. Per questo motivo Emilio Fede è stato condannato a 4 anni e 7 mesi mentre per Nicole Minetti la condanna è stata di 2 anni e 10 mesi. Il pg di Milano Daniela Meliota, invece, aveva chiesto che venissero confermate le condanne del precedente appello che erano state, dati alla mano, di 4 anni e 10 mesi per l’ex volto Mediaset e di 3 anni per l’ex consigliera regionale.

Come riportato dai principali quotidiani italiani, uno dei difensori di Nicole Minetti, nel corso del processo d’appello bis a carico dell’ex consigliera, avrebbe paragonato questo caso a quello di dj Fabo, morto in Svizzera col suicidio assistito dopo aver lanciato un appello in tv. Così come Marco Cappato ha aiutato Fabo a morire nell’esercizio di un suo diritto, ovvero “la libertà di decidere della propria vita”, anche la Minetti avrebbe dato aiuto a giovani ospiti delle serate di Silvio Berlusconi ad Arcore “nell’esercizio libero della prostituzione” che rientrerebbe anche in questo nella cosiddetta “libertà di autodeterminarsi”. Una dichiarazione che sta facendo discutere, soprattutto per l’accostamento al caso del dj Fabo.