Sarebbe dovuto durare meno di due ore il volo Ryanair da Bergamo a Catania e, invece, si è trasformato in un incubo per decine di passeggeri costretti ad arrivare in Sicilia con quasi 24 ore di ritardo, trascorse a bordo di un bus che ha attraversato tutta l’Italia, macinando più di mille chilometri prima di arrivare nella città dell’Elefante. I cellulari dei passeggeri cominciavano a scaricarsi quando i familiari, preoccupati, hanno allertato i carabinieri. Così hanno scoperto che l’aereo non era mai partito da Bergamo.

“Sono disperata! Ho perso le tracce di mia madre e mio fratello” ha riferito Ines al quotidiano “La Stampa”, preoccupata per le sorti di madre e fratello diretti a Catania poiché il giovane avrebbe dovuto operarsi a una gamba. Il loro volo è stato più volte rinviato e infine cancellato con la metà dei passeggeri ricollocati su altri voli mentre 73 di loro sono partiti per Catania a bordo di un autobus. “A mia mamma hanno detto che se non avessero preso il pullman sarebbero potuti partire non prima di due giorni. Avevano scelta?”, ha spiegato Ines.

Da Ryanair hanno fatto sapere che il volo è stato annullato “a causa di un guasto al sistema di rifornimento verificatosi all’aeroporto di Stansted, dovuto a un fulmine, a cui si è aggiunta la chiusura notturna dell’aeroporto di Catania”. Ai clienti sarebbe stato offerto il “trasporto via terra per Catania”; a tutti gli altri “un rimborso completo o una sistemazione sul primo volo alternativo disponibile”.