È la notizia che milioni di italiani aspettavano da tempo. Il Consiglio di Stato ha dato l’ok  sulla possibilità di portare i sacchetti da casa. Il caso era scoppiato dopo l’ingresso della norma che obbligava i consumatori all’uso delle buste per la spesa a pagamento per fare la spesa. Il consumatore, dunque, può “utilizzare sacchetti autonomamente reperiti” per comprare sia frutta che verdura nei supermercati e, di fatto, non è obbligato ad acquistarli nel punto vendita purché “idonei a preservare l’integrità della merce e rispondenti alle caratteristiche di legge”. E c’è di più: l’esercizio commerciale non può “vietare tale facoltà”.

Nessuno potrà vietare ai consumatori l’uso di sacchetti di carta o altri contenitori che, però, non siano di plastica. I commercianti, dunque, possono “vietare l’utilizzo di contenitori autonomamente reperiti dal consumatore solo se non conformi alla normativa di volta in volta applicabile per ciascuna tipologia di merce, o comunque in concreto non idonei a venire in contatto con gli alimenti”.

Il parere del Consiglio di Stato “chiarisce qualche dubbio” e va verso la “riduzione del volume dei rifiuti” spiega il responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace Giuseppe Ungherese che ha aggiunto:

L’obiettivo è ridurre l’uso della plastica e soprattutto dei rifiuti.