Lei si chiama Laura Handley, ha 30 anni, è mamma di 5 figli ed è riuscita a salvare sua figlia, Tazmin, da una bruttissima malattia, la leucemia. Tutto comincia quando, incuriosita dai sintomi della piccola, decide di digitarli su Google (“stanchezza, febbre, perdita di appetito, lividi che guariscono con difficoltà, macchie rosse sulla pelle, sudorazione notturna”) e inizia a sospettare. Dopo aver parlato con la sua migliore amica e con una vicina di casa, decide prima di portarla dal pediatra e poi all’ospedale: “Sono stata presa dal panico” ha raccontato Laura al Washington Post.

Dopo i primi test, alla piccola Tazmin è stata diagnosticata una mielodisplasia, ovvero un disturbo “pre-leucemico” che in pochi giorni è diventata leucemia mieloide acuta. “Penso che cercare i sintomi su Google le abbia salvato la vita” ha dichiarato la mamma. Sua figlia, infatti, è stata subito ricoverata in ospedale, sottoposta a una biopsia del midollo osseo e dopo poco tempo ha cominciato la chemioterapia fino poi al trapianto di midollo osseo. I trattamenti hanno funzionato e ora la bimba sta bene: la malattia è in remissione.

Questa è una storia che dimostra come un uso corretto di internet possa apportare benefici significativi arrivando persino a salvare la vita ai propri cari.