Protezione delle frontiere esterne ed espulsioni. Sono tra i temi emersi dagli incontri ai quali ha partecipato il ministro dell’Interno Matteo Salvini a Helsinki, dove si è svolto l’incontro informale dei ministri della Giustizia e degli Affari interni dell’Unione europea (Gai) dedicato al futuro delle politiche di sicurezza interna e di migrazione.

Lo ha dichiarato lo stesso ministro in conferenza stampa dalla capitale finlandese nella quale  ha incontrato in meeting bilaterali il collega maltese Michael Farrugia e quello sloveno Bostjan Poklukar. Oltre a partecipare al convegno con i ministri dell’interno dell’UE, il ministro ha incontrato oggi in un vertice quadrilaterale il collega tedesco Horst Seehofer, quello francese Christophe Castaner e il maltese Farrugia  per parlare di controllo dei confini europei, redistribuzione dei migranti, rimpatri e riforma di Dublino.

Nel programma del convegno di Helsinki si è parlato anche di importanti temi come quello dell’intelligenza artificiale e un interessante dibattito su un ipotetico scenario di minacce ibride alla sicurezza interna all’Unione.

Sui venti di crisi di governo Salvini dice: “non cade nessun governo. Semplicemente vado avanti tranquillo, ma se ci sono dei sì. Se devo sentire no tutti i giorni… non sto al governo per scaldare la poltrona” e Di Maio replica “Io non tradisco gli italiani, se la Lega vuole la crisi lo dica chiaramente ma c’è il rischio che torni l’asse Pd-Fi. Se cade questo governo si va al voto”. Al momento insomma pare che la crisi non ci sia ma la tensione resta alta.