Matteo Salvini, ospite di “Quarta Repubblica”, l’approfondimento di Rete 4, ha parlato di pensioni e migranti. Partiamo subito dalla questione cara al Ministro dell’Interno e vicepremier, quella relativa all’immigrazione:

Saremo più attenti e più rigorosi per rispetto di chi scappa davvero dalla guerra – ed è una minima parte di quelli che arrivano in Italia – e saremo meno spendaccioni. Al 1 Gennaio di quest’anno c’erano ospiti negli alberghi, nelle caserme e negli ostelli in giro per l’Italia 183.000 richiedenti asilo. A stasera, sono scesi grazie anche alle nostre politiche di contrasto agli scafisti a 152.000. In soldoni, vuol dire 30.000 in meno, che moltiplicato per i famosi 35 euro al giorno vuol dire 1 milione di euro di risparmio al giorno. Vuol dire che in questo decreto è previsto qualcosa di buonsenso, ovverosia che un richiedente asilo che, in attesa di essere riconosciuto come profugo, va in giro a spacciare droga a Roma, Milano, Napoli o Palermo, la sua domanda la vede stracciata, viene messo in un centro per le espulsioni e viene rispedito a casa sua.

Sulle pensioni Salvini ha le idee chiarissime:

La mia richiesta ai tecnici del ministero è reintrodurre la cosiddetta “quota 100” a partire dai 62 anni di età. Quindi devi arrivare a 100: sommando 100 all’età anagrafica e ai contributi versati. È chiaro che l’obbiettivo  finale è la cancellazione totale della legge Fornero: hai lavorato per 41 anni, magari hai cominciato da giovane, a 15 anni? Allora puoi andare in pensione anche prima di aver raggiunto quota 100. Però non posso fare tutto e subito e non voglio portare via il lavoro ai tecnici, voglio solo restituire il diritto alla vita a milioni di italiani a cui la Legge Fornero, il diritto alla vita, l’ha tolto.

Infine impossibile non parlare dell’indagine che vede coinvolto il vicepremier e Ministro dell’Interno, quella relativa alla Diciotti:

Quel pubblico ministero che mi ha indagato per sequestro di persona mi ha complicato la vita, perché ho dovuto spiegare ai miei due figli che il papà non è un sequestratore di persona, è un papà normale come gli altri. Però mi ha dato tale e tanta forza, perché quando penso di essere nel giusto nessuno mi può fermare o spaventare. Un atto dovuto? Che Salvini volesse fermare l’immigrazione clandestina era un “mistero”… L’ho sempre detto sottovoce? Quello che ho fatto, rifarei. Se arriva un altro barcone aiutato da scafisti o gestito da scafisti che vuole portare dei clandestini in Italia, io lo fermo.