In questi ultimi giorni di campagna elettorale per le Europee il governo ha rischiato più volte di cadere? Matteo Salvini calma le polemiche e cerca di rasserenare gli animi confermando la sua volontà di lavorare insieme al Movimento 5 Stelle per altri 4 anni. Il voto di domenica sarà per l’Europa e – a quanto dice – non metterà in discussione l’alleanza di governo.  Salvini conferma questa linea di pensiero su Facebook  e a Mattino Cinque dove dice: “Lunedì non cambia niente al Governo perchè si vota per l’Europa. Anche se la Lega vincerà, come sembra, non chiedo un ministro o una poltrona in più. E spero che i toni si abbassino”.

Luigi di Maio, intervenendo a Radio Anch’io, si chiede: “La Lega chiede un voto per l’Europa o per la crisi di governo? Io credo che parte della Lega abbia nostalgia dei governi con Berlusconi. (…) io sono per il governo. Noi siamo stati leali e pensiamo alla fase 2 per rilanciare il ceto medio”. 

In questi giorni il governo giallo-verde si trova diviso e in discussione a causa di due provvedimenti ritenuti importanti: il decreto sicurezza bis voluto da Salvini e quello sulla famiglia.

La nuova bozza del decreto sicurezza II rivede le multe per le ong e vorrebbe spostare la competenza sugli sbarchi al Viminale, il M5S è pronto a chiedere il parere al colle e ad alzare il muro contro il Ministro dell’Interno grazie all’appoggio anche del premier Conte. Mattarella ha inviato infatti alcune perplessità sul testo e ha chiesto che venisse approfondito,  in risposta Salvini dice: “Non ho certamente mai chiesto l’impeachment del presidente della Repubblica. Io ho fatto i compiti, i 18 articoli del decreto inclusa la norma transitoria sono stati corretti e ci sono le risorse”. Il dl sicurezza sta diventando il nodo cruciale del governo con Di Maio che dice “Dopo che la Lega ha aperto lo scontro con il Papa, con il segretario della Cei, adesso ci manca solo lo scontro con il presidente della Repubblica e abbiamo fatto la collezione”. 

Di Maio intento ha incassato anche lui il suo stop dal Ministro dell’Economia Tria che non avrebbe le coperture per far approvare il decreto legge sulla famiglia. 

Il Governo si dice pronto a lavorare per altri 4 anni. Europee permettendo.