Matteo Salvini è indagato per sequestro di persona, abuso d’ufficio e arresto illegale. Sono accuse pesantissime quelle che la Procura di Agrigento ha mosso nei confronti del vicepremier e Ministro dell’Interno che in questi giorni ha negato l’autorizzazione allo sbarco di oltre 150 migranti a bordo della Diciotti, rimasta per cinque giorni attraccata al porto di Catania. Poi la soluzione grazie all’intervento di Albania, Irlanda e Chiesa che hanno deciso di accogliere i migranti.

Matteo Salvini, iscritto nel registro degli indagati per il caso Diciotti, ha fatto sapere di voler andare avanti. Nessun dietrofront, nonostante le accuse mosse dalla Procura di Agrigento. Queste le sue parole:

Ho fatto solo il mio lavoro e sono pronto a rifarlo. Mi spiace per il procuratore di Agrigento. Penso che con tutti i problemi che ha la Sicilia, la priorità non sia certo indagare Salvini. Se il tribunale dei ministri dirà che devo essere processato, andrò dai magistrati a spiegare che non sono un sequestratore.

In molti si sono schierati dalla parte di Matteo Salvini, compreso il M5s che, per bocca di Luigi Di Maio, ha fatto sapere che non chiederà le dimissioni del Ministro visto che la decisione di non far sbarcare i migranti dalla Diciotti era stata presa da tutto il Governo.