“Ho privato della libertà i migranti che non volevano farsi identificare e che alla fine sono scappati”, inizia così il discorso di Matteo Salvini, Ministro dell’Interno e vicepremier che annuncia di aver ricevuto l’atto della Procura di Palermo in cui si dice che è ufficialmente indagato per sequestro di persona aggravato ai danni degli oltre 150 migranti per giorni fermi al porto di Catania a bordo del pattugliatore della Guardia Costiera, la Diciotti. “Questo atto non mi toglie il sonno. Anzi, lo appendo, è una medaglietta. Venite a trovarmi al San Vittore, ricordatemi come una persona perbene. Io non mollo di un millimetro ha tuonato durante una diretta Facebook.

La Procura di Palermo, infatti, poche ore fa ha trasmesso al Tribunale del ministri del capoluogo siciliano il fascicolo d’indagine sul caso Diciotti, chiedendo ai giudici di svolgere le indagini preliminari nei confronti di Salvini che è stato iscritto nel registro degli indagati.

L’accusa – come già spiegato sopra – è di sequestro di persona aggravato ai danni dei migranti della Diciotti (erano oltre 150). Sono stati i Carabinieri a consegnare nel pomeriggio al vicepremier e leader della Lega una busta proveniente dal Tribunale di Palermo con i relativi documenti.

Matteo Salvini ha spiegato tutto in una diretta su Facebook.