“C’è in corso l’ipotesi di dirottamento di un mercantile che stava arrivando in Libia dopo aver soccorso i migranti e che ora, invece, si sta dirigendo verso Malta o Lampedusa”, queste le parole del vicepremier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini secondo cui saremmo di fronte al “primo atto di pirateria in alto mare”. “I migranti hanno dirottato il mercantile, che si trovava a 6 miglia dalla Libia, dicendogli di andare verso Nord” ha spiegato ai giornalisti presenti al Viminale durante la conferenza stampa sulla vicenda di Rami e sul sequestro dello scuolabus a San Donato Milanese. Le notizie, in realtà, sono ancora frammentarie; non è chiaro cosa stia accadendo.

Salvini: “L’Italia la vedranno col cannocchiale da lontano”

Poi il leader della Lega ha avvertito:

Sappiano che le acque territoriali le vedranno col cannocchiale da lontano. Questi non sono naufraghi ma dei pirati.

Parole simili sono state usate dal vicepremier per il caso della nave “Mare Jonio”, battente bandiera italiana, dell’Ong “Mediterranea”. “Non sarà la prima nave capitanata dai centri sociali a decidere cosa si fa e dove si va. Col mio permesso non metteranno in piede in Italia, questa gente non scenderà” aveva tuonato in quell’occasione, parlando a SkyTg24.

Poi, però, i 49 migranti salvati dalla “Mare Jonio” sono regolarmente sbarcati a Lampedusa.