Botta e risposta tra Salvini e Conte sui migranti. Mentre dalla Libia fanno sapere che ci sarebbero 800mila persone pronte a partire per l’Italia, in fuga dalla guerra, Salvini tuona:

È chiaro che ci sono dei potenziali terroristi, anzi dei sicuri terroristi, pronti a partire in direzione dell’Italia, quindi a maggior ragione chi dice ‘porti aperti’ in un momento come questo fa il male dell’Italia e dell’Europa.

Ancora più dure le parole del portavoce del premier libico Al Serraj:

L’Italia è il più importante partner del governo libico nella battaglia diplomatica per far riconoscere all’Onu e alla comunità internazionale i crimini di guerra di Khalifa Haftar, mettere fine alle ostilità e all’invasione ordinata dal maresciallo, che ha pugnalato alle spalle Tripoli e le Nazioni Unite. Il numero di 800.000 profughi è solo una stima di quello che potrebbe accadere con il proseguimento della guerra. Non c’è una minaccia imminente, controlliamo saldamente le frontiere, ma se la guerra continua si potrebbe scatenare il caos e arrivare anche a quelle cifre di persone in fuga verso l’Europa.

A non essere d’accordo, invece, è il premier Conte che chiede prudenza:

Gli scontri hanno spinto 18 mila persone a lasciare le proprie abitazioni, e la stima delle vittime non può essere affidabile per il difficile reperimento delle informazioni. Anche l’Onu conferma che la situazione potrebbe aggravarsi. Ad oggi non emerge un quadro di imminente pericolo per i flussi di immigrazione, al netto delle cifre circolate anche a scopo propagandistico. C’è un rischio di recrudescenza del fenomeno terroristico, teniamo alta l’attenzione anche attraverso i servizi di intelligence.