Matteo Salvini fa discutere. Ancora una volta. Il leader della Lega Nord non ha mancato di commentare la foto del bambino siriano senza vita scattata sulla riva della spiaggia turca di Brodum e le sue parole immancabilmente sono destinate a scatenare un gran polverone.

Salvini accusa l’Unione Europea, Italia compresa, per quanto riguarda l’emergenza migranti e li considera complici dei massacri da parte dell’Isis. Mentre si trova in visita al discusso centro di accoglienza Cara di Mineo, il leghista ha lanciato dichiarazioni parecchio infuocate che prendono di mira persino gli Stati Uniti.

Matteo Salvini ha commentato la foto del bimbo siriano morto che nelle ultime ore ha fatto il giro di giornali e telegiornali. Il leader della Lega ha dichiarato: “Lacrime e rabbia. Il bambino scappa da una guerra di cui il mondo si disinteressa”.

Salvini è poi passato a prendersela con i governi dell’Italia e in generale dell’Unione Europea: “L’Ue e l’Italia hanno un embargo contro il governo siriano e sono complici del massacro dell’Isis. E quel bambino scappava dalla Turchia che è un regime che qualcuno vorrebbe fare entrare in Europa alleato della Nato e degli Stati Uniti. Le immagini di quel bambino dovrebbero svegliare le coscienze di quelli che si fingono buoni e invece sono i veri assassini”.

Matteo Salvini concentra poi le sue polemiche attenzioni verso la Germania, senza risparmiare anche una frecciata al governo Renzi: “Il massimo sforzo della Germania è prendere i siriani che dicono loro. Sono ridicoli. Scelgono loro chi accogliere e gli altri li lasciano a noi. Nel silenzio di Renzi e Alfano […] Io è la quarta volta che parto da Milano per venire a Mineo. Se magari se ne accorgessero anche Renzi ed Alfano sarebbe una buona notizia. Avrei evitato di tornare qui soprattutto perché avremmo evitato due morti. Oggi avevo in programma di essere in Lombardia ed in Veneto. Ma a fronte di certe cose è mio dovere esserci”.

Altro bersaglio di un Matteo Salvini che ne ha davvero per tutti sono gli Usa: “La metà di quello che sta succedendo in Europa è responsabilità loro. Dalla Siria alla Turchia, infatti, le responsabilità ce l’hanno Oltreoceano”.