Sammy Basso ce l’ha fatta. Anche stavolta ha superato se stesso, abbattendo ogni ostacolo e tentando l’impossibile. All’ospedale San Camillo di Roma, infatti, è stato realizzato il primo intervento al mondo al cuore di un paziente affetto da progeria, una sindrome rara che causa l’invecchiamento precoce. Abbiamo conosciuto questa malattia grazie a Sammy che, sempre col sorriso, si può considerare un esempio per tutti.

Sammy, che grazie all’associazione da lui fondata ha fatto conoscere in tutto il mondo la sua malattia, “è stato operato una settimana fa” e verrà dimesso domani. È in ottime condizioni e l’intervento è perfettamente riuscito, come ha spiegato puntualmente in conferenza stampa il prof. Francesco Musumeci, direttore dell’UOC di Cardiochirurgia che ha guidato brillantemente l’equipe medica.

Nello specifico Sammy è stato sottoposto a un trattamento di una stenosi calcifica severa della valvola ortica, ovvero un intervento al cuore che fino ad ora era stato effettuato solo su pazienti anziani e mai, dunque, su una persona affetta da progeria (come nel suo caso). Un intervento che, secondo i medici, “era molto difficile perché le condizioni fisiche di Sammy comportavano rischi aggiuntivi a causa delle arterie molto piccole”.

Sammy ha 23 anni ma un corpo di un 80enne, pesando circa 20 kg.