08.30 Ma c’è una rivelazione shock che arriva direttamente dal Wall Street Journal, che cita una fonte di Bankitalia: “Mps era così a corto di liquidità a fine 2011 da negoziare e ottenere un covert loan (prestito, ndr.) dalla Banca d’Italia, anche se in pubblico i dirigenti descrivevano come solida la posizione finanziaria dell’Istituto”. Il WSJ afferma che la Banca d’Italia sottoscrisse il prestito a ottobre 2011 perché Mps, la terza banca del Paese, era a corto di liquidità ed aveva in gran parte esaurito le sue possibilità di impegni con la Bce, secondo Banca d’Italia, come riporta Rainews. All’epoca, Mps era immersa in un vortice di problemi intrecciati: la digestione di una costosa acquisizione nel 2008 di una banca rivale (Antonveneta, ndr.), il valore in calo del suo portafoglio di titoli di Stato italiani, che indussero la banca a una corsa contro il tempo per ridefinire l’assetto dei propri impegni con una complessa struttura di operazioni di finanziamento. Proprio queste operazioni sono ora al centro dell’inchiesta della magistratura senese.

07.00 Una cifra incredibile, 730 milioni di euro. E’ questo quanto stimato dal consiglio di amministrazione del Monte dei Paschi di Siena, riunitosi ieri per sei ore; perdite dovute ai contratti derivati che Mps ha acceso per finanziare l’acquisto di Antonveneta. Un impatto sui conti al 31 dicembre pari a 305 milioni. E ieri, intanto, l’ex direttore Antonio Vigni è stato interrogato per otto ore.

Interrogatori, sequestri e quant’altro; sembra di parlare di questioni criminali, non di banche. Ma il caos Mps, ad oggi, è anche questo. Ieri sono scattati i sequestri della Guaria di finanza di titoli e liquidità presso banche e fiduciarie per circa 40 milioni di euro, oggetto di scudo fiscale. L’ex presidente Giuseppe Mussari e il suo braccio destro Antonio Vigni hanno ricevuto e incassato un’accusa di associazione a delinquere per truffa ai danni della banca, accuse che si aggiungono a quelle di manipolazione del mercato e falso in prospetto: “Siamo stati danneggiati, andremo a riprenderci i soldi”, ha tagliato corto il nuovo amministratore delegato, Fabrizio Viola.

Tra gli indagati, oltre ai già citati Mussari e Vigni, c’è anche Marco Morelli, a capo della Merrill Lynch in Italia e già capo del legale a Mps; e Baldassarri? “Non è irreperibile, ma semplicemente fuori sede – ha precisato l’avvocato Filippo Dinacci, suo legale – il mio assistito si trova fuori sede per un impegno programmato da tempo e rientrerà lunedì prossimo“.