Una nuova giornata da dimenticare, ieri, per Monte dei Paschi di Siena. L’istituto di credito toscano è stato uno dei protagonisti del tonfo di piazza Affari, che ha chiuso la giornata con pesantissimo -3,36%. In picchiata i titoli di Saipem e Seat ma soprattutto quelli Mps, in calo del 9,46%. La banca nel mirino delle procure è anche finita sotto la lente di osservazione di Moody’s, che tiene sottocchio il rating a lungo termine di Mps e della sua controllata Mps Capital Services per valutare un possibile downgrade della stessa, legato all’”incertezza” provocata provocata dalle scelte della vecchia dirigenza.

Intanto vanno avanti le indagini della Procura di Siena sul crac finanziario della banca e sull’acquisto di Antonveneta, comprata con l’”aiuto” degli spagnoli del Banco di Santander per 9 miliardi di euro, con una plusvalenza di 2 miliardi, che sarebbero finiti nelle mani dei manager responsabili del passaggio. Nel mirino anche le spericolate manovre sui derivati, fatte per ripianare il pesante buco di bilancio che stava rischiando di affondare la banca. Operazioni che potrebbero costare all’ex presidente Giuseppe Mussari (foto by Infophoto), all’ex dg Antonio Vigni, all’ex capo dell’area finanziaria Gianluca Baldassarri (uno dei protagonisti della cosiddetta banda del 5%)  e ai suoi più stretti collaboratori un’accusa per associazione a delinquere, oltre a quella per truffa.