Si parte dai ravioli e dai tortellini, si arriva al sequestro totale di ben 26 tonnellate di carne. Lo scandalo legato al marchio Nestlé prosegue. E ora sono i Nas ad entrare in azione, con sequestri in due stabilimenti dell’azienda svizzera, a Torino e Cuneo. L’inchiesta sulla carne di cavallo prosegue,ora si cercano anche tracce di farmaci non ammessi. Il tutto, ovviamente, a discapito dei consumatori.

Non c’è pace in casa Nestlé; dopo la notizia di qualche giorno fa, in cui l’azienda elvetica annunciò il ritiro dal mercato dei ravioli e tortellini di carne a marchio Buitoni, ora i Carabinieri del Nas, su disposizione del Ministero della Salute, hanno posto sotto sequestro 26 tonnellate di carne bovina macinata cotta e surgelata della stessa azienda. Il sequestro è avvenuto nella Safim di None, in provincia di Torino, dove sono è iniziato a sottoporre a sequestro cautelativo sanitario 19 tonnellate di carne bovina macinata cotta e surgelata della Nestlè per un ulteriore campionamento che verrà analizzata per la ricerca del Dna di cavallo e di eventuali tracce di farmaci non ammessi.

La Nestlé ritirò dal mercato i famosi tortellini e ravioli proprio perché contenevano tracce di carne di cavallo al posto di quella di manzo. Sequestro di carne avvenuto anche da parte dei Nas di Alessandria nello lo stabilimento Nestlè di Moretta, in provincia di Cuneo: “La carne in oggetto è la stessa già volontariamente bloccata nei magazzini dell’azienda nei giorni scorsi a seguito delle analisi effettuate autonomamente nei propri laboratori”. Questo quanto precisato dalla multinazionale svizzera.