Lo scandalo delle spese dei consiglieri regionali in Lombardia si è esteso all’intero arco legislativo. Dopo i 62 avvisi di garanzia ai membri dell’ex maggioranza in Pirellone (Pdl e Lega), ora la Procura di Milano ne ha inviati 29 ai consiglieri dell’ex opposizione (Pd, Idv, Sel, Udc e Pensionati). L’accusa è peculato. Le indagini riguardano le spese (dal 2008 al 2012) di cui i consiglieri hanno chiesto il rimborso ai gruppi di cui fanno parte. I gruppi consiliari (foto by InfoPhoto) sono finanziati dalla Regione, cioè dalle tasse dei cittadini. Le spese rimborsate devono essere giustificate come attività politica. Ma i magistrati vogliono accertare se invece non ci sia stato un uso del denaro pubblico per fini personali (peculato, appunto). Fra i nomi degli indagati ci sono i capigruppo: Luca Gaffuri (Pd), Stefano Zamponi (Idv), Chiara Cremonesi (Sel), Gianmarco Quadrini (Ucd) ed Elisabetta Fatuzzo (Pensionati, unico consigliere).

Fra le varie ricevute acquisite in precedenza dalla Guardia di Finanza, per le spese di tutti i consiglieri, devono trovare una spiegazione cesti regalo, fiori e anche un regalo di nozze. La Regione ha rimborsato nel quadriennio un totale di due milioni di euro.