Con una nota congiunta, Faib, Fegica e Figisc confermano lo sciopero delle pompe di benzina annunciato nei giorni scorsi. Stop previsto in tutte le aree di servizio poste lungo le tratte autostradali, tangenziali e raccordi compresidalle ore 22:00 del prossimo martedì 16 luglio, fino alle ore 06:00 di venerdì 19 luglio.

A nulla è quindi servito l’incontro richiesto con le sigle sindacali dal Ministero dello sviluppo economico per calmare gli animi e trovare un accordo tra le parti.

L’intervento è “teso a costringere le compagnie petrolifere e concessionari - si legge nel comunicato – al rispetto delle leggi e degli accordi”. In particolare si lamenta l’elevato prezzo del carburante, arrivato ad essere tra i più alti in tutta Europa, con volumi di vendita in progressiva picchiata dal 2008.

Si evidenzia, poi, che ci sono “accordi collettivi economici scaduti mediamente da più di quattro anni e valanghe di lettere di disdetta dei contratti di gestione che espellono oltre 6.000 lavoratori e centinaia di imprese. Le compagnie petrolifere, palleggiandosi cinicamente la responsabilità con le società autostradali, fanno fioccare le disdette unilaterali dei contratti con i gestori, espellendoli dal settore a forza, in esplicita violazione di accordi assunti sin dal 2002 con il ministero dello Sviluppo Economico

Dunque, la richiesta che si avanza al Governo è riportare “all’interno delle regole i comportamenti delle compagnie petrolifere e dei concessionari autostradali che si spartiscono la “torta” degli affari prodotti con un bene pubblico”.