Venerdì 15 marzo sciopero in tutto il mondo per il clima. Una mobilitazione a cui aderiranno 98 Paesi, tra cui l’Italia, dopo l’iniziativa della 16enne svedese Greta Thunberg, candidata al Nobel per la Pace.

Gli studenti chiedono un impegno concreto da parte dei governi nazionali contro i cambiamenti climatici. A sensibilizzare l’opinione pubblica di tutto il mondo ci ha pensato la piccola Greta che, intervistata da “Repubblica”, ha spiegato di non volersi fermare, almeno fino a quando “le emissioni di gas serra non saranno scese sotto il livello di allarme”: 

Non c’è abbastanza tempo per poter aspettare che noi si diventi adulti con il potere di agire. È necessario che gli adulti di oggi agiscano adesso. Stiamo segando il ramo su cui siamo seduti e la maggior parte della gente non ha chiare le conseguenze della nostra inerzia.



Greta, adesso, è stata candidata da un gruppo di deputati socialisti norvegesi al Premio Nobel per la Pace:

Abbiamo indicato Greta perché la minaccia del clima è probabilmente una delle principali cause di guerre e conflitti. Il movimento di massa che lei ha innescato è un contributo molto importante per la pace.

Intanto domani saranno migliaia i giovani che, in 98 Paesi, si riuniranno in 1.235 città per chiedere di salvare la Terra.