Come avevano lasciato intendere dall’inizio, le principali confederazioni sindacali hanno proclamato uno sciopero generale per protestare contro la legge di stabilità.

Cgil, Cisl e Uil organizzeranno quattro ore di sciopero con manifestazioni territoriali da gestire fino a metà novembre.

I segretari dei tre maggiori sindacati italiani, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti (foto by InfoPhoto) , si sono incontrati nella mattinata di lunedì 21 ottobre per stabilire definitivamente tale decisione.

La Camusso, leader Cgil, ha dichiarato: “Sono cinque anni che si ripetono leggi di stabilità e finanziarie che non danno le risposte necessarie“.

Arrivano preoccupazioni dal Governo, anche da sinistra: il viceministro dell’Economia, Stefano Fassina, ha dichiarato in mattinata a Radio 24: “Il governo Letta, come tutti i governi europei si trova a muoversi in vincoli stringenti e tutti dobbiamo averne consapevolezza. Lo sciopero ‘potrebbe rappresentare per il governo un momento di difficoltà“.