Per il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, il comandante della Sea Watch 3 Carola Rackete non ha agito in stato di necessità questo è quello che risulta dall’interrogatorio per la convalida del fermo. L’ordinanza avverrà in mattinata intanto la trentunenne tedesca resta, intanto, agli arresti domiciliari in un’abitazione privata di Agrigento.

La comandante Carola è accusato di aver speronato una motovedetta della Guardia di Finanza che le vietava l’ingresso al Porto di Lampedusa, lei durante l’interrogatorio si difende: “Credevo che la motovedetta della guardia di finanza si spostasse, non volevo colpirli”.

Luigi Patronaggio, capo procuratore di Agrigento, in una conferenza stampa spiega:

“non è stata un’azione necessitata. Non c’era uno stato di necessità poiché la Sea Watch attraccata alla fonda aveva ricevuto, nei giorni precedenti, assistenza medica ed era in continuo contatto con le autorità militari per ogni tipo di assistenza, per cui, per il divieto imposto dalla Guardia di finanza di attraccare, non si versava in stato di necessità. (…) Cosa diversa è il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per cui si procede separatamente dove valutare se l’azione di salvataggio dei migranti effettuata nelle acque antistanti la zona Sar libica sia stata un’azione necessitata. In quell’altro parallelo procedimento andremo a verificare se i porti della Libia possono ritenersi sicuri o meno e andremo a vedere se la zona Sar libica è efficacemente presidiata dalle autorità della guardia costiera libica, andremo a verificare le concrete modalità del salvataggio cioè a dire se vi sono stati contatti tra i trafficanti di esseri umani e la Sea Watch, se il contatto è avvenuto in modo fortuito o ricercato. Tutta una serie di elementi che servono a verificare se si è trattato di un’azione di salvataggio in mare oppure un’azione concertata”.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini intanto commenta che la sua volontà è quella di espellere Carola, la comandante della nave della Ong che opera nel Mediterraneo per salvare vite umane: “Dalla giustizia mi aspetto pene severe per chi ha attentato alla vita di militari italiani e ha ignorato ripetutamente le nostre leggi. Dagli altri Paesi europei, Germania e Francia in primis, mi aspetto silenzio e rispetto. In ogni caso, siamo comunque pronti ad espellere la ricca fuorilegge tedesca”

A Lampedusa intanto continuano, ogni giorno, sbarchi di migranti.