Alice ha 26 anni, vorrebbe lavorare come bagnina a Fano o Pesaro ma non riesce a trovare lavoro. Nessuno tra i proprietari degli stabilimenti balneari o degli hotel risponde alle sue richieste: la maggior parte preferisce affidarsi a maschi robusti e non, invece, ad una giovane con tanta voglia di lavorare e soprattutto con un’ottima preparazione alle spalle. Lei, laureata in Biologia, amante del mare e del nuoto, si sente discriminata. Non sono bastati i 9 anni di nuoto agonistico per trovare lavoro, quello che sognava fin da piccola:

Per lavorare nella stagione estiva sono costretta ad andare a Numana ma con aggravio dei costi per vitto e alloggio. Io vorrei farlo nelle nostre spiagge. Quante volte mi sono sentita dire, a volte anche con toni maliziosi e maschilisti, che non assumevano ragazze perché come fa una ragazza ad andare a salvare un uomo grosso che affoga in mezzo al mare?

Queste le sue parole al Resto del Carlino che ha raccontato questa incredibile vicenda.

E non è finita qui: qualcuno le avrebbe detto che “una ragazza, anche carina, distrarrebbe i bagnanti e li farebbe affogare tutti”. Insomma, è troppo bella per fare la bagnina:

Purtroppo non ho trovato questi commenti né simpatici né spiritosi, ma vi ho visto una chiara discriminazione sessuale. Non pensavo di dover nuotare così controcorrente anche sulla terra ferma.