Dopo aver incassato una parziale promessa dagli altri governi continentali (leggi Germania) verso l’impegno ad assistere gli stati impegnati nelle riforme, in cambio dell’appoggio alla nomina di Jean Claude Juncker come presidente della Commissione europea, Matteo Renzi si appresta ad inaugurare il 1° luglio il cosiddetto semestre europeo; vale a dire il periodo di sei mesi in cui l’Italia presiederà il Consiglio dell’Unione europea.

Parlando ai suoi collaboratori, il presidente del Consiglio italiano ha sottolineato il rinnovato ruolo dell’Italia nell’Ue: “Abbiamo fatto capire che siamo un Paese forte, che non va con il cappello in mano ma si fa rispettare“. Tuttavia ora tutti si aspettano dei fatti: “Tocca a noi in Italia fare le riforme se vogliamo la flessibilità dall’Europa. E spero che adesso sia chiaro perchè abbiamo modulato sui mille giorni l’impegno: perchè questo è l’orizzonte di cui necessitiamo“.

Sarà questa una settimana molto importante. Lunedì 30 sono previsti i primi voti alla commissione Affari costituzionali del Senato, sulla riforma di questo ramo del Parlamento. Nello stesso giorno il Consiglio dei ministri si riunirà per discutere, probabilmente, sulla delicatissima riforma della giustizia. Mercoledì 2 luglio il premier sarà a Strasburgo, dove terrà il discorso inaugurale del semestre europeo di fronte alla platea del rinnovato Parlamento continentale.