Un uomo di 47 anni, di origini senegalesi, è stato arrestato dopo aver sequestrato e poi dato fuoco a un bus di studenti. È accaduto a San Donato, nel Milanese, dove si è sfiorata la tragedia: i ragazzi sono tutti salvi, tranne qualcuno lievemente intossicato. L’uomo, invece, italiano dal 2004 ma con precedenti per guida in stato di ebbrezza e violenza sessuale, è stato ammanettato. L’accusa adesso è di sequestro di persona, strage, incendio e resistenza. 

Gli è stata contestata l’aggravante del terrorismo:

Voleva arrivare sulla pista di Linate, ce l’aveva con il governo per le politiche sui migranti.

A rivelarlo è una delle insegnanti che è stata sequestrata, insieme a 51 ragazzi della scuola media Vailati di Crema.

A lanciare l’allarme, facendo scattare l’intervento dei carabinieri, è stato un dei ragazzi a bordo che ha subito avvertito i genitori. Immediato l’intervento delle forze dell’ordine. Prima l’autista ha forzato uno sbarramento dei carabinieri, poi ha perso il controllo del mezzo, finendo contro il guardrail, e a quel punto ha cosparso il mezzo di benzina.

Chi è l’autista

L’arrestato, nato in Francia e residente da tempo a Crema, era sposato con una donna italiana da cui aveva divorziato. Prima ha trovato lavoro come addetto alle pulizie, poi come conducente dei mezzi; nel 2017 fu trovato in stato di ebbrezza alla guida. E allora come mai gli è stato consentito di continuare a svolgere quest’attività?