Non era mai successo prima nel Catanese. A Misterbianco, infatti, è stata sequestrata un’ingente partita di meduse in salamoia che “presentavano una documentazione irregolare relativamente alla tracciabilità e all’importazione del prodotto”. Insomma, sulle nostre tavole stanno per arrivare (o in alcuni casi, sono già arrivate) le meduse. Al momento, come fa sapere la Guardia Costiera che ha eseguito il blitz in questo supermercato etnico, sembrerebbe che le specie ittiche, oggetto del sequestro, fossero destinate a ristoranti etnici o a singoli consumatori di etnia orientale. 

Si tratta di una domanda di commercializzazione che sta iniziando ad assumere una “considerevole dimensione” in Italia e che, dunque, l’autorità pubblica è chiamata a controllare. Rinvenuti, tra l’altro, un grosso quantitativo di granchi reali sott’olio, lumache di mare e tranci di pesce corvina per i quali il gestore del supermercato – sottoposto a controlli – non è stato in grado di dimostrare l’origine e l’idoneità alimentare.

Dopo le meduse, blitz anche nel mercato ittico di Acitrezza, borgo marinaro a pochi chilometri da Catania, meglio conosciuto come la “terra dei Malavoglia” dove è stato rinvenuto un ingente quantitativo di pesce spada che stava per essere immesso nel mercato senza i prescritti requisiti di tracciabilità. Oggetto del sequestro, nello specifico, sono sette esemplari del peso complessivo superiore ai 300 kg, considerati non idonei al consumo umano.