Quattro uomini, tutti catanesi, fingevano di trovarsi nel Cremonese come inviati ad un matrimonio (così avevano riferito al bar) e, invece, stavano organizzando una rapina in banca avvenuta poi il 15 maggio. A tradirli – fanno sapere gli inquirenti – sarebbe stato l’atteggiamento spavaldo mantenuto nel corso del soggiorno. Avrebbero persino parcheggiato nel posto riservato ai disabili mostrandosi indifferenti alle segnalazioni di alcuni passanti. Insomma, non sono passati inosservati.

Uno di loro sarebbe stato l’esecutore materiale del reato, l’altro il “palo” mentre gli ultimi due complici nella preparazione nell’esecuzione del reato avendo accompagnato i due ladri dalla Sicilia in provincia di Cremona e avendo effettuato con loro alcuni sopralluoghi presso il luogo scelto per commettere il reato.

I ladri, questo gli viene contestato, avrebbero brandito un taglierino nei confronti di un impiegato del Banco BPM di Cremona intimandogli di consegnare loro il denaro nella disponibilità del cassiere. Così si sono impossessati illegittimamente di 6.650 euro presenti nella cassa. Una rapina che, però, gli è costata un arresto grazie all’attività certosina delle forze dell’ordine.

Pensavano di farla franca, di poter fare una rapina in banca in trasferta, lontano dalla loro città (Catania) e, invece, sono stati prontamente individuati e poi consegnati alla giustizia.