Lui si chiama Pierluigi, ha 60 anni e si è laureato in Giurisprudenza per omaggiare il figlio che oggi avrebbe avuto 23 anni. E, invece, il 2 luglio 2007 Flavio è morto a Villafranca d’Asti dopo essere stato ucciso con un colpo di fucile partito inavvertitamente. A causare la sua morte è stato un amico. Da quel giorno è cominciato l’incubo per i genitori di Flavio, straziati dal dolore.

“È vero che ero io a sostenere gli esami, io a presentarmi alle lezioni, io a discutere la tesi, ma la laurea non è solo mia, l’abbiamo conseguita in tre: io, Anna (la moglie) e Flavio”, ha dichiarato Pierluigi a “La Nuova Provincia” che ha raccontato questa storia. 

Dopo sette anni di processo, i genitori del ragazzo (che ha causato il decesso di Flavio) sono stati condannati mentre Anna e Piergiorgio, genitori della vittima, hanno ottenuto un risarcimento, poi donato ad altri bimbi.

Così, per onorare il figlio, è nata l’idea di iscriversi all’Università Unitelma-Sapienza di Roma. Ora la laurea con una tesi dedicata a lui. Il voto? Un bel 110 e lode. Queste le parole del papà:

Immaginiamo Flavio che da lassù ci sorride fiero, con quella ‘luce’ che lui ha lasciato nei nostri cuori e che ci ha permesso di trasformare il dolore in forza per andare avanti.