Silvia Romano, da fonti della Procura di Roma e dei Carabinieri del Ros pare che la giovane cooperante sia prigioniera di un gruppo islamista in Somalia: si valuta la rogatoria internazionale alle autorità somale. Silvia Romano, la cooperante italiana rapita in Kenya un anno fa, è tenuta sotto sequestro in Somalia da un gruppo islamista legato ai jihadisti di al Shabaab.

Gli elementi raccolti dal raggruppamento operativo speciale, coordinato dal sostituto procuratore Sergio Colaiocco, dopo la trasferta in Kenya ad agosto, hanno rafforzato la convinzione che la giovane si trovi in Somalia. Dall’analisi dei documenti messi a disposizione dalle autorità kenyote la cooperante si troverebbe in una area del Paese dove gravitano milizie locali legate al gruppo terroristico di matrice islamica.

Era il 20 novembre scorso quando otto uomini, con mitragliatori, fecero irruzione nell’orfanatrofio dove Silvia prestava servizio come volontaria della onlus Africa Milele. Gli assalitori crearono il panico lanciando una bomba a mano, sparando e ferendo alcuni bambini ospiti alla ricerca di quella ragazza, italiana, che stava facendo volontariato. Una ragazza innamorata dell’Africa e della sua gente come ben si può vedere scorrendo il suo profilo Facebook dove non mancano foto di bambini e sorrisi. L’ultimo suo post risale al 17 novembre 2018.

Le indagini della procura continuano con la volontà di trovare e riportare in Italia quanto prima Silvia Romano.