Dopo essere tornato solo per esigenze di campagna elettorale, riecco Silvio Berlusconi a Bari (foto by InfoPhoto) per continuare a rilanciare le quotazioni del Pdl e insidiare ulteriormente le dinamiche di un centrosinistra ancora incapace di trovare una quadra.

Il leader del centrodestra è stato protagonista ieri della discussa cena di raccolta fondi per il partito. Organizzata in una nota sala ricevimenti nel centro del capoluogo pugliese, ha visto la partecipazione di circa 400 persone a 1000 euro cadauno.

Fa specie pensare, dunque, che Berlusconi scelga proprio Bari per un comizio che oggi porterà in piazza circa 50mila persone (600 pullman in arrivo da tutta Italia), la stessa città che era stato costretto a evitare in più di un’occasione quando era Premier. Non era mai successo, infatti, che un Presidente del Consiglio snobbasse l’inaugurazione della Fiera del Levante, evento annuale di grande rilevanza internazionale. All’epoca dei fatti, però, si era in pieno scandalo cene eleganti a Palazzo Grazioli con donne in arrivo direttamente dal capoluogo, condotte dall’ex-imprenditore Gianpaolo Tarantini.

Il filone D’Addario, in quel caso, fece da prologo allo scandalo Noemi Letizia e al successivo Ruby-Gate. Accompagnato questa volta dalla neo-fidanzata Francesca Pascale, Berlusconi ha esposto dopo cena le sue tesi in relazione all’attuale situazione governativa: «Il Pd è molto travagliato, ha tante cose in mente. In questa situazione ci vorrebbe senso dello Stato e senso di responsabilità ma, a 50 giorni dal voto, la sinistra non sembra averne. Auspichiamo ora che il sabato della prossima settimana, venga eletto il Capo dello Stato e che Dio ce la mandi buona». Nel caso non ci fosse una intesa, Berlusconi dice di avere un suo candidato: «E voi sapete anche qual è – aggiunge – ma non ho i numeri».

Poi spiega, secondo quanto hanno riferito alcuni presenti: «Siamo disposti anche a scegliere il presidente della Repubblica tra una rosa di nomi fatta dal Pd. L’importante è che sia una persona adeguata e la migliore per tutti gli italiani». E alla fine avrebbe concluso: «Speriamo che i signori della sinistra guardando al loro passato facciano autocritica per i loro errori e solo così potremmo far nascere un governo insieme altrimenti subito al voto».