Silvio Berlusconi torna all’attacco del Governo giallo-verde parlando di un “misto di dilettantismo e ideologia della vecchia sinistra”: “È normale che gli investitori e i creditori dell’Italia si spaventino e, per un Paese indebitato come il nostro, perdere di credibilità significa andare dritti verso la bancarotta”. Il leader di Forza Italia, in un’intervista a “Il Foglio”, ha sostenuto che uno dei problemi che affligge l’Italia è proprio il lavoro (che il M5s ha deciso di sostenere col reddito di cittadinanza):

Il problema più grave del nostro Paese oggi è il lavoro. Il 2019 per chi cerca lavoro non sarà un anno bellissimo, sarà un anno drammatico.

Non risparmia critiche nemmeno al Ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini:

Salvini passa per essere l’uomo forte, ma in realtà è un’illusione ottica: le scelte importanti, soprattutto in materia economica, sono dettate dai Cinquestelle e dalla loro ideologia pauperista, diretta erede della peggiore sinistra del ’900. D’altra parte il governo Conte senza i voti di Salvini non potrebbe esistere, né commettere i disastri che stanno trascinando l’Italia nel baratro. Tanto più la Lega tarderà a staccare la spina, tanto più sarà corresponsabile di quello che sta accadendo.

Berlusconi, dunque, ha le idee chiarissime: in Europa la Lega dovrebbe abbandonare le destre xenofobe. Non è quella la strada giusta:

Una delle ragioni per cui il modello di Europa che abbiamo conosciuto fino ad oggi è fallito è l’alleanza di fatto fra Popolari, liberali e socialisti che ha governato le istituzioni europee e ha prodotto burocrazia, statalismo, dirigismo. Credo sia venuto il momento di riportare la politica europea alla naturale contrapposizione fra Popolari e Socialisti. Il Ppe non può essere una forza di conservazione dell’esistente in Europa, ma la strada del cambiamento è possibile solo scegliendo nuovi alleati: i liberali, i conservatori e anche una parte dei sovranisti, che vanno condotti a una proposta politica ragionevole. Naturalmente sono da escludere alleanze con forze estreme, di destra xenofoba, che anche Salvini fa male a frequentare.

Infine l’affondo ai Cinque Stelle:

I Cinquestelle finiranno nella spazzatura della storia, come il nazismo e il comunismo. Di Maio? Un ragazzo furbo e un abile manipolatore, del tutto privo di contenuti.