“Ho fatto la cosa giusta, stava rovinando la mia casa con i lavori e poi facevano troppo rumore”, questo avrebbe detto il 53enne, disoccupato da un anno che avrebbe ucciso i suoi vicini di casa, padre e figlio, a Sesto Fiorentino. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo avrebbe impugnato la sua Beretta calibro 9, regolarmente denunciata, si sarebbe recato nel giardino dei vicini di casa e avrebbe sparato all’impazzata uccidendoli tutti e due. Il primo ad essere colpito è stato Simone, 31 anni, ingegnere aerospaziale; poi il padre Salvatore di 66 anni, anche lui ingegnere in pensione.

I fatti si sono verificati a Sesto Fiorentino e, ad avvertire le forze dell’ordine, dopo aver udito i colpi di pistola, è stata una vicina di casa. La donna ha intravisto i due cadaveri ed è quasi svenuta, come ricostruisce puntualmente il Corriere.it. Tutti sapevano che tra i due vicini di casa non ci fossero rapporti idilliaci: piccoli litigi ma nessuno poteva mai pensare che il 53enne un giorno potesse impugnare un’arma e ucciderli perché stavano ristrutturando l’abitazione attigua alla sua.

Chi lo conosce bene sa che il presunto omicida nell’ultimo periodo era cambiato a causa della morte dei suoi genitori. La mamma era deceduta sei anni fa, il padre nel 2015.