Il caso del sottosegretario ai Trasporti Siri, indagato per corruzione, ha spaccato in due il Governo: da una parte il M5s che vorrebbe subito le sue dimissioni, dall’altra la Lega che lo difende a spada tratta.

Io sono abituato a non abbandonare mai gli uomini con cui si è fatto un pezzo di strada insieme e questo vale a livello locale come a livello nazionale. Non ascolto gli insulti di chi dovrebbe essere mio alleato. Sarebbe meglio se il M5s ci aiutasse a cambiare in meglio questo Paese senza offendermi ogni giorno.

Queste le parole di Matteo Salvini che non sono piaciute al Movimento Cinque Stelle il quale a sua volta ha risposto così:

Sulla questione morale non facciamo passi indietro e alla Lega chiediamo di non cambiare sempre discorso, ma di tirare fuori le palle su Siri e farlo dimettere. Dovrebbe mostrare più coraggio e maggiore coerenza visto che in occasione delle dimissioni della sottosegretaria ai Trasporti Simona Vicari, perché indagata per concorso in corruzione, diceva: “Le dimissioni del sottosegretario non mi soddisfano. Non basta chiedere scusa e dimettersi.

Insomma è scontro tra i due alleati di Governo con un Premier Conte che sembra avere le idee chiare.