Il presidente di Fiat, John Elkann, in apertura dell’Assemblea degli azionisti in corso a Torino, commentando la difficile situazione del mercato dell’auto in Europa ha dichiarato: “Diversi costruttori sono entrati in crisi profonda e hanno annunciato licenziamenti e chiusure di stabilimenti. Ma noi no: noi manterremo l’occupazione”.

Ha lodato le decisioni di Sergio Marchionne e dal management della casa automobilistica italiana spronandoli: “Siamo troppo piccoli. La Fiat deve crescere ancora”, puntando l’obiettivo per il prossimo futuro. Parlando anche dell’operazione Fiat-Chrysler, John Elkann ha detto: “Grazie all’integrazione con Chrysler siamo ora presenti in tutti e quattro le grandi aree economiche mondiali, con una gamma completa di modelli. In questa completezza c’e’ la vera forza del nostro gruppo”.

L’ad della Fiat, Sergio Marchionne, ha voluto elogiare la Ferrari e la gestione del brand del cavallino di Luca Cordero di Montezemolo come “Asset che ha il più grande valore strategico nel gruppo e che per i marchi generalisti l’associazione con un marchio come la Ferrari è impagabile, i tedeschi corteggiano l’Alfa, ma hanno un interesse spasmodico per la Ferrari, la Ferrari non si tocca. Montezemolo ha fatto un grandissimo lavoro”.

L’ad ha detto che il gruppo potrebbe vendere la quota del 2.8% di Fiat industrial e parlando anche della situazione politica nel nostro paese ha precisato: “La certezza di gestione del Paese è essenziale per qualsiasi realtà industriale. Spero che si faccia in fretta un governo per ridare al Paese anche a livello internazionale quella credibilità necessaria per andare avanti”.

Una nota di colore, Sergio Marchionne ha anche voluto dire la sua sull’imitazione che a quasi ogni spettacolo gli dedica Maurizio Crozza: “Potrebbe migliorarla”, e in merito alle voci che vorrebbero il comico protagonista di uno spot Fiat: “Abbiamo deciso di non fare niente”