Questo è un post di cazzeggio. Sano cazzeggio. Che non fa mai male. Siete social addicted come me? Avete costantemente il cellulare in mano? Appena entrati in un locale chiedete se c’è la Wi-fi? Allora continuate a leggere. In caso contrario, state lontani da qui. Il virus social non vi ha ancora colpito.

La verità è che l’Italia è un popolo di analfabeti digitali. Il BelPaese è al quarto posto in Europa nella non invidiabile classifica del numero di individui che non ha mai avuto accesso a Internet. I numeri parlano chiaro: 37,2% contro una media Ue27 di 22,4%. Però siamo anche uno dei paesi con la più alta concentrazione al mondo di telefoni cellulari. Insomma, abbiamo due iPhone a testa ma li usiamo solo per telefonare. C’è gente che ancora oggi manda gli sms e non conosce l’esistenza di WhatsApp. Altri che non hanno mai neanche lontanamente pensato di scaricare un’app. Insomma, c’è scarsa conoscenza del web e di conseguenza dei social network.

Ecco la mia esperienza personale. Io ho 9 amici storici. Sono l’unico a usare quotidianamente Facebook. Altri 4 sono iscritti, ma solo 2 lo usano (pochissimo). Ne avanzano 5 che neanche sanno cosa sia. Avete mai cenato con persone come queste? Se siete dei “malati” come me sapete cosa si prova.

Ecco perché credo sia giusto compilare una lista di 5 cose da non fare a cena con degli analfabeti digitali. Fare le liste fa bene, me lo ha insegnato la mia amica Braghieri (leggere qui per credere).

Punto 1: Non mettere mai il cellulare sul tavolo. Rischi di guardarlo più volte, dimostrando scarso interesse per i discorsi che si stanno sviluppando. Roba forte, come il prequel di Twilight e il nuovo localino che hanno aperto nella piazzetta di Portofino. Quindi metti via lo smartphone. Tienilo nella tasca della giacca, nella borsa, oppure consegnalo al cameriere. Anzi, lascialo a casa. (Sto scherzando, il solo pensarci mi fa venire un attacco di panico)

Punto 2: Non chiedere a nessuno dei presenti su ha un profilo Facebook. Risponderà quasi certamente così: “No, io non chatto. Sono fidanzato”.

Punto 3: Non usare il verbo twittare. Penseranno che hai problemi di dizione. Rischi di essere compatito come pochi al mondo.

Punto 4: Non fare le foto ai piatti da mettere su Instagram: qualcuno penserà che hai qualche rotella fuori posto. Altri chiameranno di corsa l’Asl per chiedere un controllo delle cucine.

Punto 5: Non dire che ti farai vivo su WhatsApp: loro mandano ancora gli sms e sono tutti contenti perché con la nuova tariffa i primi 100 sono gratis.

Con questo è tutto. Adesso qualcuno mi odia. Sicuro. Ciao.

Silvio De Rossi su @Twitter@Facebook

#le5regole:
Come usare i Social Network in vacanza: 5 regole 5.

Le 5 regole del runner nell’uso dei social networks.

n.b.
Blogger Inside è una rubrica nonsense, nata senza un senso (appunto, nonsense) apparente. Chiedo scusa a tutti quelli che hanno le idee sempre (troppo) chiare. Peace.