Tragedia della crisi a Perugia, dove un imprenditore quarantenne ha fatto irruzione in uno degli uffici della Regione Umbria armato di pistola, uccidendo due impiegate e poi suicidandosi. Con una nota ufficiale, il Comune di Perugia ha deciso di annullare tutte le manifestazioni pubbliche in programma per la giornata di oggi e di proclamare il lutto cittadino.

Secondo le prime ricostruzioni l’uomo, Andrea Zampi, piccolo imprenditore di 43 anni, è salito al quarto piano del palazzo del Broletto, nel centro della città umbra, vicino alla stazione ferroviaria, sparando alcuni colpi in aria e seminando il panico tra i presenti. Quindi sarebbe entrato in uno degli uffici, facendo fuoco contro le due impiegate e uccidendole. Poi, rifugiatosi in un altro ufficio, avrebbe rivolto l’arma contro se stesso. Le vittime, di cui non sono state diffuse le generalità, sarebbero una dirigente della Regione e una consulente dell’ufficio.

A quanto si apprende, l’omicida-suicida, titolare di un’impresa di formazione nel settore della moda, si era appena visto respingere dalla Regione la richiesta di accreditamento che gli avrebbe consentito di accedere a un finanziamento di 100mila euro. Si tratterebbe, dunque, di una tragedia legata a doppio filo “all’attuale situazione economica”, come ha commentato il sindaco di Perugia Vladimiro Boccali. Crisi, dunque, ma non solo: Zampi era anche affetto da problemi psichici, che l’avevano costretto di recente a un ricovero ospedaliero.

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