Scontro nel governo tra Di Maio e Salvini sulla Tav: oggi il giorno della decisione con il voto al Senato tra i sostenitori dell’opera e il no del Movimento 5 Stelle. Un nuovo stress test per il governo dove le due anime di Lega e pentastellati convivono con sempre maggiore difficoltà. Al voto stamattina ci Sono 4 le mozioni pro-Tav, che ovviamente avranno il sostegno della Lega: oltre a quelle di Forza Italia, Fratelli d’Italia e di una parte del gruppo Misto con Emma Bonino (+Europa) come prima firmataria, ce ne sarà anche una del Pd. Due le mozioni contro l’opera: una è del M5s e una di un’altra parte del gruppo Misto, con prima firmataria Loredana De Petris di Leu.

Luigi di Maio annuncia: “noi voteremo la nostra mozione convintamente, è un regalo da 2,2 miliardi a Macron, sappiamo che il Pd voterà ‘sì’ con la sua mozione e vediamo cosa succederà in Senato domani. Se leggete la mozione, è un atto di impegno al Parlamento che è l’unico che può fermarlo, Conte ha detto che il governo non può farlo, il Parlamento sì. Una mozione che impegna il Parlamento non vedo cosa c’entri con il governo”. 

Da Palazzo Chigi, si frena all’idea di una crisi di Governo, scrivendo in una nota: “non prefigura in alcun modo un sindacato sull’operato del governo né tantomeno sull’operato del presidente del Consiglio”.

Il duello tra Salvini e il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, sostenitore del fronte no Tav, è l’emblema delle divergenze all’interno del governo sulla Torino-Lione. Ieri il vicepremier aveva dichiarato che il ministro dei Trasporti non aveva le competenze per gestire le grandi opere, oggi si troveranno entrambi in aula.