È ancora scontro sulla Tav. Il Governo non è riuscito a trovare una soluzione: M5s e Lega continuano a confrontarsi su un tema scottante. Le posizioni sono diametralmente opposte e adesso si rischia la crisi di Governo col Ministro del Lavoro Di Maio che si è detto “interdetto” per il fatto che la Lega abbia legato il futuro dell’esecutivo al tema della Torino-Lione.

L’analisi costi-benefici ha confermato che la ridiscussione non era ideologica ma che quest’opera non sta in piedi dal punto di vista tecnico.

Ma Matteo Salvini frena, invita al dialogo e non parla di crisi:

Nessuna crisi di governo e nessuna nostalgia del passato, lavoriamo per unire e per dare lavoro, sviluppo e futuro all’Italia. Col buonsenso si risolve tutto.

Di Maio, invece, è più duro e non le manda a dire:

Il Governo e la sua tenuta sono una cosa seria, stiamo parlando del Paese. Io voglio solo che si rispetti il contratto e non si faccia cadere il governo, questo è buon senso: pensare che c’è ancora molto da fare [...] Serve serietà. Cosa sarebbe successo se avessi messo in discussione la legittima difesa e altri provvedimenti in quota Lega? Vi sareste arrabbiati, per questo c’è disappunto tra di noi. Non si rischia il Governo venendo meno agli impegni del Contratto.

Intanto il Premier Conte, che deve fare da mediatore tra Cinque Stelle e Lega, prende tempo. Sarà lui a dover evitare la crisi di Governo trovando una soluzione che sia condivisa da entrambi gli schieramenti politici.