Un’altra fortissima scossa di terremoto colpisce l‘Iran. A una settimana dalla precedente manifestazione sismica che aveva messo in allarme il territorio intorno alla centrale atomica di Bushehr, la terra iraniana trema ancora, questa volta più forte:  7,5 gradi della scala Richter a 18 km di profondità, con epicentro a 80 km a est della città di Khash e a 80 km a nord di Savaran (dati comunicati dal Centro sismico iraniano).

Secondo l’agenzia semi-ufficiale iraniana Fars la zona colpita “è un’area rurale, con la gran parte delle case costruite con mattoni di fango”; le prime notizie ufficiali parlano di 81 morti e migliaia di edifici crollati. Cinque squadre di soccorso sono partite dalle città di Saravan (che non è stata danneggiata) e Khash per raggiungere le aree più colpite.

costruttori russi della centrale nucleare di Bushehr, invece, hanno riferito che gli impianti ancora una volta non sono stati danneggiati.

Testimoni locali riferiscono che la scossa è stata avvertita presso tutto il Golfo Persico fino all’India. Edifici traballanti a New Delhi, Dubai, in Bahrein. Il sisma ha fatto tremare la terra anche in Gujarat, Punjab e in Kashmir. Le scosse sono state avvertite anche nelle metropoli del Pakistan. Le televisioni locali mostrano gente nel panico più totale che si precipita in strada per il timore di crolli.

Un responsabile governativo iraniano che ha preferito rimanere nell’anonimato ha affermato: “Si tratta del terremoto più potente che ha colpito l’Iran da 40 anni ad oggi e ci attendiamo centinaia di vittime”. Nel 2003 un sisma di magnitudo 6,6 provocò in Iran 31mila morti.