Archiviate le prime 2 prove scritte della maturità 2013, gli studenti si preparano ad un intenso week end di di studio in vista della prova multidisciplinare fissata per lunedì 24 giugno.

La terza prova, rinominata “quizzone”, è l’unica tra gli scritti a non essere predisposta dal ministero, le domande  vengono infatti interamente stabilite dalla commissione esaminatrice, che sceglierà anche la tipologia del test. Lo scopo della terza prova è infatti quello di testare il grado di conoscenza delle materie studiate nell’ultimo anno delle scuole superiori, a tal fine la prova non è ministeriale, così che corrisponda al programma effettivamente svolto dalle singole classi.

Le materie (in numero non superiore a cinque e non inferiore a quattro) vanno decise collegialmente entro oggi, venerdì 21 giugno 2013:  potranno esserci nel complesso non oltre 5 argomenti a trattazione sintetica (tipologia A);  da 10 a 15 quesiti a risposta singola (Tipologia B); da 30 a 40 quesiti a risposta multipla (Tipologia C); non più di 2 problemi scientifici a soluzione rapida (Tipologia D ); non più di 2 quesiti pratici (Tipologia E); e un progetto (Tipologia F).

Il tempo a disposizione è generalmente di 3 ore. Il punteggio massimo che si può ottenere è di 15/15, la sufficienza corrisponde a 10/15, ma nonostante il suo punteggio sia uguale a quello della prima e della seconda prova, il quizzone spaventa molto più delle altre per il carico di studi, in quanto composto da diverse materie.