“Voglio essere sincero, a me non risulta questa cosa. Farò le dovute verifiche”, queste le parole (iniziali) del Ministro dell’Istruzione Bussetti. Peccato che – come ricostruisce Repubblica – stamattina nel comunicato stampa relativo alla Manovra pubblicato sul sito della presidenza del Consiglio dei ministri sarebbe spuntata l’abolizione del numero chiuso per l’ingresso alla facoltà di Medicina.

A mezzogiorno il dietrofront o meglio il chiarimento del Ministro dell’Istruzione Bussetti e quello alla Salute Giulia Grillo i quali hanno spiegato che hanno chiesto un aumento degli accessi e delle borse per le specializzazioni di Medicina. Non un’abolizione del numero chiuso, almeno per ora. Di fatto “si procederà per gradi”:

Abbiamo chiesto in sede di consiglio dei ministri di aumentare sia gli accessi sia i contratti delle borse di studio per Medicina. È un auspicio condiviso da tutte le forze di maggioranza che il Governo intende onorare. Si tratta chiaramente di un percorso da iniziare già quest’anno per gradi. Per assicurare l’aumento dei posti disponibili e avviare un percorso condiviso, a breve sarà convocata una riunione con tutti i soggetti interessati a cominciare dalla Crui.

Poi è arrivato il chiarimento della presidenza del Consiglio:

Si tratta di un obiettivo politico di medio periodo per il quale si avvierà un confronto tecnico con i ministeri competenti e la Crui, che potrà prevedere un percorso graduale di aumento dei posti disponibili, fino al superamento del numero chiuso.

Aprire così, improvvisamente, le facoltà di Medicina a tutti gli studenti avrebbe gettato nello sconforto università e rettori i quali, di fatto, non hanno strutture idonee e pronte per accogliere così tanti aspiranti medici.