Più di 100 opere del Maestro del Surrealismo in un’esposizione unica, in programma dal 1° febbraio al 25 maggio 2013 a Palazzo Medici Riccardi, “The Dalí Universe a Firenze”. La mostra interamente dedicata a Salvador Dalí è un’occasione davvero speciale, che permette al pubblico di avvicinarsi agli aspetti meno noti del lavoro del maestro catalano, scoprendo collezioni ancora poco conosciute, un’ampia selezione di opere rare tra cui sculture in bronzo, oggetti in vetro, collages e raccolte grafiche che illustrano i grandi temi della letteratura.

La mostra, organizzata dalla Fondazione per l’Arte e la Cultura, si pone l’obiettivo di far conoscere al grande pubblico l’opera di Salvador Dalí, di far avvicinare il visitatore al suo genio per meglio comprenderne i metodi e la simbologia. The Dalí Universe intende così offrire un’occasione di intrattenimento per tutta la famiglia, tramite un’esperienza educativa che riveli la fonte d’ispirazione dell’artista per promuoverne la comprensione della vita e dell’arte. Un percorso condurrà i visitatori nel labirinto della mente del Maestro e gli farà ammirare i risultati creativi della sua infinita immaginazione.

L’esposizione, curata da Beniamino Levi, uno dei maggiori esperti di Dalí che ha conosciuto personalmente il Maestro e il suo entourage fin dagli anni Sessanta, presenta al pubblico rari pezzi da collezione. Lavori significativi, come Alice nel Paese delle Meraviglie (1977) e la Donna in Fiamme (1980) hanno un posto di primo piano nella mostra. Molte delle sculture esposte sono state realizzate da Dalí in totale solitudine, desideroso di staccarsi dalle tensioni ossessive e allucinanti che spesso lo tormentavano durante il giorno, mentre l’importante collezione di incisioni e litografie, frutto della passione di Dalí per le grandi opere letterarie, mostra al pubblico la veste poco conosciuta di Dalí illustratore e dimostra la sua sterminata cultura e curiosità. La sua interpretazione surrealista dei testi va dalle opere classiche, come la spettacolare Divina Commedia di Dante, a testi più moderni di scrittori contemporanei. La mitologia, la religione e la storia stimolavano Dalí a creare un ampio repertorio di immagini, personalità e allegorie, con cui raccontava le storie che conosciamo bene. Esempi di queste illustrazioni rare sono Gli Amori di Cassandra, del poeta francese Ronsard, illustrati da Dalí nel 1968, e sensuali opere grafiche basate sul Decamerone di Boccaccio.

La varietà di opere esposte evidenzia le diverse tecniche e materiali esplorati da Dalí. Uno spazio è interamente dedicato alla collaborazione tra Salvador Dalí e la prestigiosa fabbrica di vetri francese Daum Cristallerie. Dalí riteneva infatti che il vetro offrisse il mezzo perfetto per “l’espressione della metamorfosi” che, secondo lui, comunicava la sua percezione surrealista della realtà. I visitatori potranno inoltre scoprire una serie di collages originali dei Tarocchi mistici, e alcuni mobili surrealisti, come l’ormai leggendario Divano Labbra di Mae West, a forma di bocca rossa.

La mostra presenta poi due tematiche chiave, legate strettamente alla sua vita e al suo punto di vista artistico, ai quali sono dedicate sue sale: la prima è costituita dal filo conduttore del tempo, mentre si passa poi ad affrontare sensualità & femminilità.

Nella prima sala gli orologi molli per cui Dalí è noto (comparsi per la prima volta nel 1931) nel dipinto La Persistenza della Memoria. Essi dimostrano chiaramente la relazione fantastica di Dalí con il tempo e l’importanza che l’artista attribuiva intrinsecamente alla memoria. I sentimenti del maestro riguardo all’orologio, guardiano del tempo, sono evidenti, in quanto i suoi orologi sono spesso molli, un tipo di simbolismo che riservava solo agli oggetti che detestava. Essi rappresentano la volatilità del tempo, l’impossibilità di controllarlo e lo sfiorire della giovinezza. In mostra a Palazzo Medici Riccardi anche le sculture in bronzo La Persistenza della Memoria (1980) e Il Profilo del Tempo (1977).

A rappresentare la Sensualità e Femminilità in mostra a Firenze la famosa scultura Donna in fiamme e Lady Godiva con farfalle (1977). Dalí continuò per tutta la vita a creare opere che esploravano la sua ossessione per le ansie relative alla sua identità sessuale. In gioventù fu tormentato da una grave insicurezza e dalla paura verso le donne . Tuttavia, Gala, sua moglie e musa, avrà un ruolo essenziale nel suo cambiare idea sulla femminilità e la forma femminile. Profondamente influenzato da Freud e dalla psicanalisi, Dalí credeva che l’uomo fosse mosso dal proprio inconscio, costituito dal desiderio sessuale represso, un concetto espresso in varie opere, man mano che l’artista esplorava la forma femminile quale incarnazione della sensualità.