Spedizione punitiva contro un 21enne “accusato” di aver guardato la ragazza di uno degli aggressori. La lite sarebbe cominciata qualche ora prima nel parcheggio di un distributore di benzina e poi sarebbe proseguita su Facebook: era il 29 gennaio 2019. Qualche ora dopo, il giovane, insieme ai suoi familiari, a bordo di due autovetture diverse, avrebbe organizzato una vera e propria spedizione punitiva presso la piazzetta delle Fontane a Paternò, nel Catanese, in Sicilia, dove si trovava la vittima in compagnia della sua comitiva di amici.

Il giovane, con a bordo la sua ragazza, avrebbe travolto intenzionalmente la vittima mentre i suoi parenti, padre, fratello e cognato, avrebbe aggredito fisicamente gli amici del ragazzo tentando poi di aggredire il 21enne, intanto riverso a terra privo di sensi. Insomma, avrebbero tentato di ucciderlo; poi – come ricostruiscono gli investigatori – al solo fine di depistare le indagini, avrebbero venduto l’auto usata per investire il giovane. Ma non è servito a niente: i militari hanno capito tutto e proseguito con le indagini.

Tutti e quattro gli indagati sono stati poi arrestati con l’accusa di tentato omicidio aggravato commesso in concorso. La vittima, invece, si trova ancora ricoverata in un ospedale di Catania: è vivo per miracolo.