I motivi più ricorrenti: investimenti immobiliari all’estero, spese ingenti da sostenere, l’acquisto della casa per i figli.

In tempi di grave crisi economica la casa resta, come sempre, un bene prezioso, che dà la possibilità di impiegare il suo valore in nuovi investimenti o anche di tradurlo in liquidità per far fonte ad eventuali emergenze. La notizia viene confermata da un’indagine Mutui.it (www.mutui.it), che attraverso l’esame di oltre 25.000 preventivi di mutuo compilati sul sito negli ultimi mesi, ha scoperto che il 4% delle domande riguarda la richiesta di mutuo liquidità.

Secondo l’indagine Mutui.it viene ipotecato il 48% della propria abitazione con un mutuo di 20 anni. È una tipologia di finanziamento che consente di disporre di un capitale elevato (almeno 50.000 euro) senza doverne giustificare l’utilizzo. I motivi sono diversi in base alle diverse esigenze, ma in genere è il bisogno di liquidità: per chi deve affrontare spese non previste, per chi vuole aiutare i figli a comprare casa o a studiare, per chi vuole investire nel mattone all’estero ma preferisce contrarre il mutuo con una banca italiana, per chi ha bisogno di una grossa somma, ma vuole evitare i tassi d’interesse, decisamente più elevati, dei prestiti personali.

Per ottenere il mutuo, però, c’è una condizione: l’immobile da ipotecare non deve avere ipoteche preesistenti. La richiesta media per questo tipo di finanziamento è di 116.000 euro, pari al 48% del valore dell’immobile che s’intende ipotecare, una cifra che, in media, gli utenti dichiarano di voler rimborsare in vent’anni. Per quanto riguarda i tassi, il variabile è più richiesto del tasso fisso con una percentuale del 45% del totale contro il 40% dei mutui a tasso fisso. L’età media al momento della richiesta è di 40 anni.

Inoltre il mutuo liquidità valuta anche la professione del richiedente: un lavoratore dipendente, nella maggior parte dei casi, può ipotecare fino al 70% del valore dell’immobile e invece un libero professionista non può superare il 50% del valore.

In quanto alla connotazione geografica delle richieste di mutuo liquidità si rileva un comportamento uniforme degli italiani; variano gli importi, che in alcune Regioni superano anche di molto la media nazionale: prime in classifica sono la Toscana e il Lazio, con la richiesta di 126.000 euro; seguono Veneto e Liguria, con 122.000 euro richiesti; inferiori gli importi in Calabria e Molise (95.000 euro).

“Il mutuo liquidità rappresenta, per sua natura, una tipologia di finanziamento molto particolare – afferma Alberto Genovese, Amministratore Delegato di Mutui.it – che necessita di un’affidabilità patrimoniale e di maggiori garanzie rispetto ad un tradizionale mutuo prima casa; nonostante ciò, è necessario garantire le stesse opportunità di confronto e selezione tra le proposte delle diverse banche anche a chi mira a questa tipologia di mutuo”.