Triennale Design Museum di Milano ospita la mostra Kama Sex and Design: una rassegna collettiva di design, tra eros e progettazione, vietata ai minori di 18 anni,  e dedicata al dio indù dell’amore carnale e del desiderio: Kama per l’appunto. Un’indagine su come eros e design si intrecciano e si fondono nel tempo, con esiti più o meno stravaganti, spesso sconosciuti per via di tabù sociali, o soggetti a censure ed esasperate critiche. La mostra, a cura di Silvana Annicchiarico, vuole fare dell’eros un tema profondo su cui riflettere e indagare, anche in chiave mitologica e antropologica, su  modi, forme e strategie con cui la sessualità si incorpora nelle cose e ne fa strumento di conoscenza.

L’esposizione segue due filoni, il primo storico, il secondo contemporaneo: cuore della mostra la rassegna storica che ripercorre con oltre 200 fra reperti archeologici, disegni, fotografie e oggetti d’uso comune, secoli e secoli di rappresentazione del sesso e dell’eros. Una selezione ampia e sfaccettata che vuole andare oltre la stereotipizzazione delle luci rosse, della pruderie o dei facili scandali: dai vasi a figure rosse etruschi agli amuleti fallici di epoca romana, dai disegni di Piero Fornasetti alle fotografie di Carlo Mollino e di Ettore Sottsass, dal divano Mae West di Salvador Dalí fino al sorprendente e provocatorio The Great Wall of Vagina di Jamie McCartney, formato dai calchi dei genitali di 400 donne.

In parallelo otto progettisti internazionali – Andrea Branzi, Nacho Carbonell, Nigel Coates, Matali Crasset, Lapo Lani, Nendo, Italo Rota e Betony Vernon – si confrontano con il medesimo tema e ne presentano la propria personale interpretazione attraverso inedite installazioni site-specific, concepite appositamente per l’esposizione alla triennale, visibile al pubblico fino al 10 marzo 2013.