Il reddito di cittadinanza è stato senza dubbio il cavallo di battaglia del Movimento Cinque Stelle che da tempo chiede a gran voce un reddito minimo garantito per tutti gli italiani. Per questo motivo, come si apprende da fonti del Governo, poche ore fa sarebbe stato raggiunto l’accordo: 9-10 miliardi di euro per il reddito di cittadinanza. Una somma che, in altre parole, consentirà di partire a inizio 2019 con la pensione di cittadinanza e poi, tra maggio e giugno, con il vero e proprio “reddito di cittadinanza” fino alla fine dell’anno.

Prima di tutto bisognerà lavorare sulla riforma dei centri per l’impiego, solo così potrà avere un senso il reddito di cittadinanza. 9-10 miliardi che basteranno, però, per appena sei mesi, poi servirà finanziare per intero la misura con i 17 miliardi previsti. E non è finita qui.

Il Governo – per venire incontro a Matteo Salvini, alla Lega e dunque all’elettorato di centro-destra – sta lavorando anche per una messa in campo graduale della flat tax. Ovvero una tassa unica per tutti che consentirà di alleggerire il carico fiscale per i cittadini italiani. Da gennaio il primo step: l’obiettivo è arrivare il prima possibile alle due aliquote previste nel contratto di governo.

Allo studio, infine, la riforma pensionistica “quota 100″ così da superare una volta per tutta la riforma Fornero.