Emergono altri particolari sulla morte di Fausto Filippone, l’uomo che prima ha buttato giù dal balcone la moglie, poi è andato in un viadotto per lanciare nel vuoto la figlia. Alla fine si è suicidato. Adesso gli inquirenti avrebbero trovato cocaina nella sua auto, nello specifico un bicchiere di plastica con 50 grammi di una polvere bianca che, stando a una prima analisi, risulta essere cocaina oltre ad un’altra sostanza.

Recuperata, inoltre, una siringa al cui interno sono state trovate un paio di gocce di una sostanza ancora da identificare. Sua figlia Ludovica, di appena 10 anni, non ha avuto alcuna reazione quando è stata lanciata nel vuoto (così come racconto i presenti): non si esclude che il padre possa averla drogata prima di ucciderla. È probabile – ma al momento si tratta solo di ipotesi, non c’è dunque alcuna conferma ufficiale – che lo stesso Filippone, quando si è lanciato dal viadotto, avesse assunto droga, forse la stessa cocaina rinvenuta nel bicchiere di plastica.

Intanto la Procura della Repubblica di Chieti ha affidato una consulenza sui due reperti, bicchiere e siringa, trovati sull’auto del manager della Brioni suicida. Verranno esaminati, infine, i telefoni cellulari dell’uomo e di sua moglie (buttata giù dal balcone).