Un uomo di 40 anni, a distanza di 30 anni, ha deciso di denunciare un prete della provincia di Lecce che, stando al suo racconto, avrebbe abusato di lui quando aveva appena 9 anni. La vittima ha trovato il coraggio di raccontare su Facebook gli abusi subiti tramite la “Rete L’Abuso-Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero”. E ora spunta anche una telefonata risalente al 2006 nella quale il parroco avrebbe chiesto all’uomo l’IBAN così da mandargli un “regalo”. 

Era la natura, era una debolezza, era un atto di affetto per non farti male.

Queste le parole pronunciate dal prete.

La Procura di Lecce ha già aperto un’inchiesta: si teme che possano esserci altre vittime. Il sacerdote è indagato per violenza e abusi sessuali su minori. Il 40enne, ora residente in Germania, ha raccontato che un prete della provincia di Lecce lo avrebbe molestato dai 9 ai 16 anni, approfittando della sua fragilità e del suo desiderio di prendere i voti. Poi la fuga all’estero per provare a dimenticare.

Mentre la Procura indaga, l’arcivescovo di Lecce ha già preso provvedimenti: 

Informato del caso all’indomani del suo insediamento a Lecce, avvenuto nel dicembre 2017 – ha dichiarato il portavoce della Diocesi – ha immediatamente adottato nei confronti del sacerdote in questione tutti i provvedimenti cautelativi consentiti dalla normativa ecclesiastica vigente. Insinuare il sospetto che l’arcivescovo, venuto a conoscenza delle circostanze riferite nella telefonata, abbia anche solo tentato di coprire eventuali abusi, costituisce una grave distorsione della realtà.

Il sacerdote sarebbe stato trasferito in un convento.