Lo scontro tra Stati Uniti e Cina si gioca sui dazi che le due super-potenze stanno imponendo nel mercato. Il paese del sol levante ha imposto dazi su 60 miliardi di prodotti americani, in risposta all’analoga iniziativa americana: l’iniziativa ha visto aprire in ribasso sia Wall Street che Shangai e Tokyo.

L’ufficio del rappresentante commerciale della Casa Bianca ha pubblicato il piano che porterà all’aumento dei dazi al 25% su tutte le importazioni dalla Cina come fanno sapere da Washington: “il Presidente ci ha ordinato di iniziare il processo per aumentare i dazi su tutte le restanti importazioni dalla Cina, per 300 miliardi di dollari”. L’amministrazione Trump ha consegnato così la lista delle 3.805 categorie merceologiche che saranno colpite dai nuovi dazi.

La Cina, che è il maggior creditore estero degli Usa, potrebbe colpire l’America scaricando il debito aprendo a una nuova crisi economica su scala mondiale oppure potrebbe scegliere la via commerciale andando a colpire Boeing, riducendo gli ordini al colosso dell’aviazione già in crisi dopo gli incidenti degli ultimi mesi. Intanto ha risposto alzando i dazi cinesi su oltre 60 miliardi di prodotti made in Usa.

Una debole speranza che questa guerra commerciale si plachi è affidata per ora al G20 del Giappone di giugno, quando Trump e Xi Jinping si incontreranno: “Sapremo in 3-4 settimane se le trattative commerciali con la Cina avranno successo. Mi sento che avranno successo. Siamo determinati e capaci di salvaguardare i nostri legittimi diritti e interessi. Continuiamo ad augurarci che gli Stati Uniti ci vengano incontro a metà strada”.