La Turchia si appresta a invadere la Siria nell’area nord dove per anni i curdi hanno difeso il territorio dall’Isis: questa la paura degli USA resa nota dal responsabile della comunicazione della Casa Bianca. La preoccupazione di Washington per il destino dei combattenti curdi alleati con gli Stati Uniti nella guerra all’Isis dopo che il presidente Trump ha avuto la conferma della volontà di procedere con l’operazione da parte del presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

Gli USA pare potrebbero ritirare il loro contingente di circa mille uomini dell’area anche se notizie più certe si potranno avere solo nelle prossime ore, al momento un a nota della Casa Bianca riferisce che le truppe statunitensi “non sosterranno né saranno coinvolte nell’operazione” e “non saranno più nelle immediate vicinanze”. 

Il problema del Nord della Siria si era già presentato qualche mese fa quando Trump aveva annunciato il ritiro delle truppe, una scelta criticata dalla comunità internazionale che vedrebbe come naturale conseguenza quella di lasciare soli – e contro la Turchia – il popolo dei curdi che per anni hanno combattuto in prima linea l’ISIS.

Erdogan è deciso a lanciare un assalto militare alle forze curde nel nord della Siria poiché sostiene che tra di loro si nascondano numerosi terroristi. Altro nodo da sciogliere sarà quello dei foreign fighters catturati dai militare statunitensi e trattenuti dai curdi, se Washington li vorrebbe consegnare ai Paesi europei – in particolare Francia e Germania – la Turchia ne chiederebbe l’affidamento.